Nuova uscita: Inattuale 6

Dall’editoriale:

Fare riflessioni sulla guerra è sempre inattuale, e ciò perché la guerra è – purtroppo – sempre attuale. Fatto questo giro di parole, questo editoriale parte da stimoli sorti in seguito alla rilettura di alcuni testi, sulla guerra appunto. Uno di questi è La guerra e il suo rovescio di Riccardo d’Este, ed. Anarchismo, 2013, pubblicato originariamente in una collettanea nel 1991 da Nautilus edizioni. Per la prima volta, in quell’occasione, con l’intervento degli Usa e di una coalizione di Stati contro l’Iraq, a seguito dell’invasione del Kuwait, i governi parlano di guerra come operazione di polizia internazionale, cercando così di mistificare i loro intenti e, in qualche modo, rendere più soft e quasi più accettabile la loro partecipazione. Riccardo d’Este afferma che in realtà la definizione di “operazione di polizia internazionale”, nonostante cerchi di nascondere la guerra vera e propria che si mette in atto, è abbastanza fedele proprio all’essenza di ciò che si vuole fare. Gli Stati Uniti si ponevano come i poliziotti di un nuovo ordine mondiale che, esattamente come fa la polizia di uno Stato, reprime chi non è allineato a quell’ordine. Tale definizione si può probabilmente applicare anche alla guerra nel Golfo del 2003, con i bombardamenti (in diretta TV e trasmessi in maniera spettacolare) degli Usa contro l’Iraq e precedentemente nella guerra in Afghanistan del 2001, quando gli Usa decisero di attaccare questo Paese come risposta all’attentato alle torri gemelle. È utile tenere a mente questo concetto di sicurezza mondiale attraverso il quale alcuni governi, quello statunitense in primis, hanno deciso di tenere in scacco il mondo con deliri di onnipotenza, forza militare, economica ed equilibri strategici, provando a mistificare in qualche modo la realtà nuda e cruda della guerra fatta di morte, devastazione e flusso di capitali.

Per molti anni, parlare di guerra ci ha fatto pensare a qualcosa di distante da noi, aberrante, ingiusto, feroce ma lontano. E con una certa lucidità e lungimiranza, i testi anarchici su questo argomento hanno cercato di analizzare quanto, in tempi di apparente pace, la guerra sia comunque presente, seppure sotto altri aspetti e che il militarismo è una logica da contrastare in ogni epoca. Oggi, i tempi di cosiddetta pace (che prepara la guerra), o di guerra lontana (operazione di polizia internazionale o di peace-keeping, secondo la neolingua del potere), sembrano essere nuovamente mutati e sembra molto chiara la virata verso la guerra guerreggiata anche alle nostre latitudini. Ma ciò non è solo effetto della vicinanza geografica rispetto ad alcuni conflitti, come quello in Ucraina o in Palestina, dove è in corso anche lo sterminio di una popolazione e la colonizzazione di un territorio; ciò è anche effetto della propaganda bellica che ha preso avvio ormai da qualche tempo e dell’economia che, senza esagerazione, è diventata economia di guerra, con crescite significative dei finanziamenti rivolti proprio a questo settore. A ciò bisogna aggiungere che ormai, ripetutamente, in alcuni Paesi europei si parla di reintrodurre la leva militare obbligatoria e che ospedali e servizi pubblici di vario tipo sono stati allertati a prepararsi ad evenienze belliche. Le università e la loro ricerca sono da tempo coinvolte in progetti di guerra e nelle scuole si avvicendano forze militari a giustificare la presenza nella società del militarismo. Usando la memoria, dovremmo fare un passo indietro di più di vent’anni per intravedere tutto questo, tenendo a mente quel concetto di sicurezza o di polizia internazionale che ha avuto un contraltare anche all’interno degli Stati: le legislazioni sempre più liberticide, che dal 2001 (avendo come pretesto l’attacco alle torri gemelle, ma anche le grandi manifestazioni contro i G8 che si erano verificate in quegli anni, culminate con quelle di Genova nello stesso anno e che stavano dimostrando un certo fervore e una certa opposizione alle politiche inique degli Stati), sono state emanate in molti Stati occidentali. Da quel momento storico la guerra si è accompagnata sempre più alla repressione, alla cancellazione di libertà, al riempimento delle carceri, alla criminalizzazione dell’immigrazione, alla militarizzazione delle città, all’espropriazione delle campagne. Mentre quindi in Occidente si producevano armi e ordigni di ogni tipo e le società di armamenti aumentavano sempre più il loro fatturato e le guerre si svolgevano lontano dai nostri occhi, in questa parte di mondo si poteva toccare la pace del capitale. (…)

per richieste inattuale@riseup.net

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Concerto benefit

Har-DÙO sporco blues
JEKOCRIMINAL stoner
IN CONCERTO
DOMENICA 21 DICEMBRE
ORE 18:30
A seguire Luppolo selecter
Benefit stampa
anarchica

BIBLIOTECA
ANARCHICA
DISORDINE
VIA DELLE
ANIME, 2/B
LECCE

distro stampa anarchica,
panini, bar

disordine@riseup.net,
disordine.noblogs.org

Quali forme prenderà l’agitazione? – Le forme più varie volute dalle circostanze, dai mezzi, dai temperamenti. Ora lugubre, ora beffarda, ma sempre audace; ora collettiva, ora puramente individuale, essa non trascura nessuno dei mezzi che ha nelle mani, nessuna circostanza della vita pubblica, per tener sempre desto lo spirito, per propagare e formulare malcontento, per eccitare l’odio contro gli sfruttatori, per deridere i governanti, dimostrare la loro debolezza, e soprattutto e sempre risvegliare l’audacia, lo spirito di ribellione, predicando con l’esempio.
Petr Kropotkin, Parole di un ribelle

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Nuovi titoli in consultazione

  • Dominique Karamazov, Miseria del femminismo, ed. Anarchismo, Trieste, 2025, pp. 83;
  • Nemici di ogni frontiera, La lotta contro il Cpt nel Salento, ed. Anarchismo, 2025, pp. 186
  • Petr A. Kropotkin, Agite voi stessi. Scritti scelti rari e inediti, ed. La Baronata, Lugano, 2021, pp. 238;
  • Gabriele Fuga, La cella dell’avvocato, ed. Colibrì, Milano, 2022, pp. 326;
  • Mario Rigoni Stern, Tra due guerre e altre storie, ed. Einaudi, Torino, 2000, pp. 248;
  • Alex Comfort, Potere e delinquenza. Saggio di psicologia sociale, ed. Elèuthera, Milano, 1996, pp. 181;
  • Louis Mercier Vega, La cavalcata anonima, ed. Elèuthera, Milano, 2019, pp. 174;
  • Pierre-Joseph Proudhon, Critica della proprietà e dello Stato, ed. Elèuthera, Milano, 2024, pp. 203;
  • Prospero Gallinari / Linda Santilli, Dall’altra parte. L’odissea quotidiana delle donne dei detenuti politici, ed. Feltrinelli, Milano, 1995, pp. 221;
  • Anna Marsili, Categoria A8. Genovesi sorvegliati durante il fascismo e nell’Italia repubblicana, ed. Malamente, Urbino (PU), 2025, pp. 242;
  • Giulio Saletti (a cura di), I verbali segreti della conferenza antianarchica. Il primo vertice internazionale contro il terrorismo (Roma, 1898), ed. Malamente, Urbino (PU), 2025, pp. 449;
  • Gunther Anders, L’uomo sul ponte. Diario da Hiroshima e Nagasaki e Tesi sull’età atomica, ed. Mimesis, Milano – Udine, 2024, pp. 274;
  • Il gigante di carta, allegato a Nurkuntra, s. d., pp. 42;
  • Sante Notarnicola, L’anima e il muro, ed. Odradek, Roma, 2013, pp. 191;
  • AA. VV., Per l’abolizione della maternità surrogata, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2022, pp. 266;
  • AAv. VV., Sex work is not work, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2023, pp. 178;
  • Luca Benvenga, Provo, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2022, pp. 139;
  • Jenny d’Héricourt, La donna emancipata, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2023, pp. 434;
  • Alexis Escudero, La riproduzione artificiale dell’umano, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2016, pp. 237;
  • Félix Fénéon, Nuove in tre linee, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2025, pp. 204;
  • John Zerzan, Quando siamo umani. Appunti dall’era pandemica, ed. Ortica, Aprilia (LT), 2022, pp. 281;
  • Mauro De Agostini / Franco Schirone, Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento, ed. Zero in condotta, Milano, 2024, pp. 206;
  • SISSC Società Italiana per lo Studio degli Stati di di Coscienza, Altrove n°24, ed. Nautilus, Torino, 2024, pp. 214;
  • Disfare n°1. Per la lotta contro il mondo-guerra, Torino, marzo 2025, pp. 36;
  • I giorni e le notti n°15. Rivista anarchica, Rovereto (TN), giugno 2024, pp. 100;
  • Inattuale n°1. Bollettino di critica e cultura anarchica, s. l., aprile 2024, pp. 20;
  • Inattuale n°2. Bollettino di critica e cultura anarchica, s. l., agosto 2024, pp. 32;
  • Inattuale n°3. Bollettino di critica e cultura anarchica, s. l., dicembre 2024, pp. 28;
  • Inattuale n°4. Bollettino di critica e cultura anarchica, s. l., aprile 2025, pp. 32;
  • Lahar n°1. Rivista anarchica aperiodica, s. l., gennaio 2025, pp. 82;
  • Malamente n°30. Rivista di lotta e critica del territorio, Urbino (PU), settembre 2023, pp. 132;
  • Malamente n°33. Rivista di lotta e critica del territorio, Urbino (PU), giugno 2024, pp. 132;
  • Malamente n°36. Rivista di lotta e critica del territorio, Urbino (PU), aprile 2025, pp. 128;
  • Nunatak n°70. Rivista di storie, culture, lotte della montagna, Exilles (TO), dicembre 2023, pp. 64;
  • Nunatak n°73. Rivista di storie, culture, lotte della montagna, Exilles (TO), agosto 2024, pp. 80;
  • Nunatak n°75. Rivista di storie, culture, lotte della montagna, Exilles (TO), febbraio 2025, pp. 88;
  • Nunatak n°76. Rivista di storie, culture, lotte della montagna, Exilles (TO), aprile 2025, pp. 64;

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Nuovi arrivi in distribuzione

  • Nemici di ogni frontiera, La lotta contro il Cpt nel Salento, ed. Anarchismo, 2025, pp. 186, € 10 invece di € 11. Seconda edizione;
  • Petr Kropotkin, Agite voi stessi, Scritti scelti rari e inediti, ed. La Baronata, 2021, pp. 238, € 15 invece di € 18;
  • Maria Luisa Berneri, Viaggio attraverso Utopia, ed. Malamente / Tabor, 2023, pp. 492, € 13 invece di € 16;
  • Yves Delhoysie / Georges Lapierre, L’incendio millenarista. Tra apocalisse e rivoluzione, ed. Malamente / Tabor, 2024, pp. 574, € 20 invece di € 22;
  • Hartmut Rubner, L’anarcosindacalismo in Germania. Affermazione, ascesa e declino (1892-1933), ed. Malamente, 2025, € 13 invece di € 15;
  • Giulio Saletti (a cura di), I verbali segreti della conferenza antianarchica. Il primo vertice internazionale contro il terrorismo (Roma, 1898), ed. Malamente, 2025, pp. 449, € 22 invece di € 25;
  • E. Armand, Cos’è un anarchico? L’abc delle “nostre” rivendicazioni individualiste anarchiche, ed. Les Milieux Libres, 2017, pp. 47, € 6;
  • Anselme Bellegarrigue, L’anarchia è l’ordine. Tutti gli scritti politici, ed. Les Milieux Libres, 2022, pp. 150, € 10 invece di € 11;
  • Manuel Devaldès, Riflessioni sull’individualismo. Sapere-volere-potere, ed. Les Milieux Libres, 2015, pp. 46, € 6;
  • Han Ryner, Dell’anarchismo armonico, ed. Les Milieux Libres, 2019, pp. 63, € 8;
  • Clara Wichmann, Scritti su non violenza, giustizia e anarchia, ed. Les Milieux Libres, 2022, pp. 73, € 9 invece di € 10;
  • Paolo Ranieri, Se rinasco faccio reclamo, ed. Nautilus, 2025, pp. 95, € 12;
  • Loredana Oddone / Sergio Tosato, Sigma 13 & il mondo senza sogni, ed. Nautilus, 2025, pp. 144, € 20. Graphic novel a colori;
  • Alexander I. Herzen, Dall’altra sponda, ed. Ortica, 2011, pp. 205, € 12 invece di € 15;
  • John Henry Mackay, Gli anarchici, ed. Ortica, 2020, pp. 328, € 13 invece di € 15;
  • Han Ryner, Parabole ciniche, ed. Ortica, 2023, pp. 179, € 12 invece di € 14;
  • John Zerzan, Quando siamo umani. Appunti dall’era pandemica, ed. Ortica, 2022, € 14 invece di € 16;
  • Zundlumpen, Antologia, ed. Il Pennato, 2025, pp. 435, € 12;
  • Il Complotto n.0. Foglio di critica anarchica, settembre 2025, pp. 120, € 5
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Nuova uscita – Inattuale n°5

Inattuale – bollettino di critica e cultura anarchica n°5, 24 pagine, settembre 2025, senza prezzo

Dall’Editoriale:

[…] L’accanimento dei governi verso la parola scritta degli anarchici ha, in fondo, un fondamento ben preciso: è il riflesso dell’attenzione del potere verso le idee che tendono a criticarlo e metterlo in discussione, consapevole del fatto che per gli anarchici è fondamentale l’indissolubilità tra pensiero e azione. In un certo senso, quindi, possiamo dire che la guerra che il potere combatte contro questa parola ha una sua precisa ragione di essere. Il suo sguardo occhiuto vigila attentamente su tutta la stampa anarchica, e possiamo affermare senza tema di smentita che i nostri più assidui ed attenti lettori siano proprio gli addetti alla repressione. Questo perché, proprio in virtù di quella consequenzialità tra idea e azione che è caratteristica del pensiero anarchico, gli organi preposti temono che chi propugna determinate idee sia anche propenso a metterle in pratica, oltre al fatto che, attraverso l’analisi della realtà circostante, voglia spingere anche altri a passare all’azione. […]

Richieste copie, singole o per la distribuzione: inattuale@riseup.net

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Leonardo, genio italiano

La mistificazione della realtà passa anche attraverso l’uso del linguaggio.

Il nome di Leonardo è universalmente associato alla figura di uno dei più grandi geni della storia dell’umanità: pittore, scultore, scienziato e tanto altro ancora. Al suo nome si associano automaticamente quadri quali La Gioconda o La dama con l’ermellino, oppure vengono in mente i suoi numerosissimi disegni, capaci di spaziare dagli studi di anatomia alla progettazione di macchine e strumenti che sarebbero stati realizzati solo alcuni secoli dopo, quali la bicicletta o “la macchina volante”.

Ma i secoli passano e i tempi cambiano, ed oggi il genio italiano è al servizio di ben altri scopi. La Leonardo orgoglio italiano di oggi è un colosso degli armamenti nel mondo e fornisce armi sofisticatissime, sistemi di controllo e altri tipi di sistema d’arma a tantissimi Stati, e di conseguenza ai loro eserciti e forze di polizia, non ultimo l’esercito israeliano. Lo Stato italiano, per via del Ministero dell’Economia e delle Finanze, detiene il 30% delle azioni di questa azienda, di cui l’80% del fatturato viene dalla vendita di armamenti. Risulta quindi evidente che lo Stato italiano non è solo in silenzio davanti allo sterminio della popolazione palestinese, ma tramite la sua partecipazione a Leonardo è direttamente complice, così come è complice della morte delle altre migliaia di civili massacrati con gli armamenti di questa azienda in giro per il mondo, negli oltre 50 conflitti attualmente in corso.

Terrorista è lo Stato, si diceva una volta, e continuare ad affermarlo oggi è quantomai necessario. Proprio per evitare quella mistificazione tipica linguaggio di cui parlavamo, per cui il terrorista è un compagno anarchico che piazza un proiettile nelle gambe di un responsabile diretto dell’incubo nucleare e viene punito anche per questo con più di venti anni di carcere e la detenzione in 41 bis, mentre, chi ammazza in maniera indiscriminata, governa e siede nei consigli di amministrazione.

Si dice che Leonardo facesse disseppellire i cadaveri dai cimiteri per approfondire i suoi studi di anatomia; la Leonardo odierna, invece, si occupa di continuare a riempire i cimiteri di tutto il mondo per incrementare il suo fatturato.

Ostacolarla, sabotarla e fermarla, insieme allo Stato suo complice, è innanzitutto un dovere etico.

Volantino distribuito durante il corteo del 27 settembre 2025 a Grottaglie (Ta) contro Leonardo Spa.

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Se Gaza è dappertutto…

«…Si tratta di nazismo, certo, ma che prima di esserne le vittime ne siamo stati complici; che quel nazismo lo si è sostenuto prima di subirlo, lo si è assolto, si è chiuso un occhio, lo si è legittimato, perché sino a quel momento, era stato esercitato con i popoli non europei; che quel nazismo lo si è alimentato, se ne è responsabili, e che sgorga, penetra, sgocciola, prima di inondare con le sue acque insanguinate tutte le fessure della civiltà occidentale e cristiana».
Aimé Césaire, Discorso sul colonialismo.

Da molti mesi ormai abbiamo negli occhi l’orrore infinito che sta perpetrando a Gaza e in Palestina il Governo israeliano. Arrivare ad ammazzare deliberatamente persone in fila per un pezzo di pane ha dell’indicibile, qualcosa che le nostre voci non sono in grado di pronunciare. La freddezza meccanica e scientifica con cui Israele, il suo Governo e le sue forze militari stanno portando avanti lo sterminio della popolazione palestinese tortura il profondo del nostro animo perché non siamo in grado di fermare ora, in questo momento, tale terrore. Non possiamo chiamarci fuori da tutto ciò; molti Governi, tra cui quello italiano, sostengono tale massacro; molte aziende, tra cui l’italiana Leonardo spa, producono gli armamenti che vengono usati direttamente contro i palestinesi. Anche i più piccoli gesti, come l’uso di paypal o un panino da Mcdonald, armano le mani di soldati che imbracciano fucili, che gettano bombe o che, molto più freddamente, progettano, costruiscono o comandano un drone che mieterà ulteriori vittime. Disumanizzare l’umano, considerarlo oggetto di conquista insieme alla terra su cui abita, renderlo un numero in più sulla lista dei morti che crescono ogni giorno. Ecco ciò che sta accadendo.
Celebrare la cultura ebraica nella giornata europea ad essa dedicata mentre tutto ciò avviene, è atto che mette i brividi. Cristallizzare l’oppressione e la disumanizzazione subita dagli ebrei mentre lo Stato Israeliano, con la complicità di molti Stati occidentali e arabi, continua a perpetrare assassinii, deportazioni, violenze e massacri a danno della popolazione palestinese, è parte di una cultura coloniale e razzista. Che si tratti di genocidio, di pulizia etnica, di sterminio, ciò che conta è che l’unica cosa che dovremmo fare è fermarlo, a qualsiasi latitudine ci si trovi, a qualsiasi tradizione si appartenga. E fare i nomi e i cognomi di chi lo sta realizzando, di chi sta cancellando la vita dei palestinesi, la loro storia e il loro futuro, la loro cultura, dopo averne distrutto le case, le strade, le scuole, gli ospedali. A che serve la memoria, se nulla è servito a che non si ripetesse più. A che serve la persuasione di se stessi se è la retorica, delle false parole, dei gesti mendaci e delle istituzioni brutali ad avere la meglio. Gaza è dappertutto, perché è la falsa coscienza di un mondo decrepito, sull’orlo della catastrofe. Le buone intenzioni servono a poco. Contrastare la guerra e il militarismo, disertare la logica della sopraffazione e della conquista. Attaccare il militarismo e la logica militare ovunque si presenti. Non rassegniamoci ad un presente e un futuro di guerre, eserciti, gerarchie e signor sì.

BIBLIOTECA ANARCHICA DISORDINE, via delle anime 2/b Lecce

disordine@riseup.net

Se Gaza è dappertutto

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Contro la guerra, contro gli eserciti!

I testi riportati sono frutto di discussioni tra compagni e compagne nell’anno 2023.

LA GUERRA E’ OVUNQUE; UNIVERSITA’ E’ GUERRA; L’ALTERNANZA “SCUOLA-CASERMA” E LA PIAGA DELLA PROPAGANDA BELLICA NELLE SCUOLE; FARE LA NOSTRA GUERRA; MILITARISMO; AZIENDE PUGLIESI COMPLICI DELLA GUERRA; LINGUAGGIO E PROPAGANDA; TERRITORI DI GUERRA; TERRITORI DI RIVOLTA; IL MILITARISMO SI FA SCUOLA; TRATTI SCELTI DA “ROMPERE LE RIGHE”, CONTRO LA GUERRA, CONTRO LA PACE, PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE, ed. Hourrya, 2019; SI PREPARANO ALLA GUERRA. E TU? Estratto dell’Editoriale del n.52 di “Senza Patria”, settembre/ottobre 1990.

Contro la guerra, contro gli eserciti!



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Nuovi arrivi in distribuzione

Kamina Libre, Alcuni scritti su Kamina Libre. Identità irriducibili di una lotta anticarceraria, 2025, pp. 210, € 10;

Luigi Galleani, La fine dell’anarchismo?, ed. Anarchismo, 2025, pp. 183, € 11;

Dominque Karamazov, Miseria del femminismo, ed. Anarchismo, 2025, pp. 83, € 7;

Renzo Novatore, Verso il nulla creatore, ed. Anarchismo, 2025, pp. 79, € 7;

Costantino Cavalleri, L’altra storia del banditismo. Potere costituito, autodeterminazione, “criminalità” in Sardegna. Il carcere e il carcerario, ed. Arkiviu-Bibrioteka “T. Serra”, 2025, pp. 255, € 14;

Marco Gabbas, Brigate negre, ed. Arkiviu-Bibrioteka “T. Serra”, 2025, pp. 79, € 6;

Hanns-Erich Kaminski, Bakunin. Vita di un rivoluzionario, ed. Arkiviu-Bibrioteka “T. Serra”, 2025, pp. 287, € 8;

Gino Vatteroni, Foc al foc! Goliardo Fiaschi: una vita per l’anarchia, ed. Circolo culturale anarchico “Goliardo Fiaschi”, 2025, pp. 267, € 18 invece di € 20;

Fabrizio Giulietti, Bruno Filippi. Una ghirlanda di garofani rossi, ed. Galzerano, 2025, pp. 297, € 18;

Tra la vita e la morte. Pensieri e piressie al crepuscolo del mondo umano, ed. I giorni e le notti, 2025, pp. 39, € 3;

Jakob Van Hoddis, Fine del mondo, ed. Gratis, 2025, pp. 59;

Sante Notarnicola, Con quest’anima inquieta, ed. Lyriks, 2023, pp. 190, € 12 invece di € 15;

Gunther Anders, L’ultima vittima di Hiroshima. Il carteggio con Claude Eatherly, il pilota della bomba atomica, ed. Mimesis, 2019, pp. 231, € 13 invece di € 20;

Gunther Anders, Lo sguardo dalla torre, ed. Mimesis, 2020, pp. 194, € 11 invece di € 16;

Gunther Anders, Opinioni di un eretico, ed. Mimesis, 2034, pp. 95, € 7 invece di € 10;

Gunther Anders, Il mondo dopo l’uomo. Tecnica e violenza, ed. Mimesis, 2008, pp. 98, € 9 invece di € 13;

Gunther Anders, L’uomo sul ponte. Diario da Hiroshima e Nagasaki e Tesi sull’età atomica, ed. Mimesis, 2024, pp. 274, € 12 invece di € 18;

G. Anders, R. Kassner, R. M. Rilke, G. Simmel, I like Rodin. Un ritratto polifonico, ed. Mimesis, 2022, pp. 114, € 8 invece di € 12;

David Gilbert, Amore e lotta. Autobiografia di un rivoluzionario negli Stati Uniti, ed. Mimesis, 2016, pp. 395, € 16 invece di € 26;

René Char, Comune presenza, ed. Nautilus, 2025, pp. 127, 14;

Chomeurs Heureux, Manifesto dei disoccupati felici, ed. Nautilus, 2025, pp. 46, € 5;

P. Kropotkin, E. Goldman, A. Berkman, Anarchia e prigioni. Scritti sull’abolizione del carcere, ed. Ortica, 2014, pp. 77, € 9 invece di € 10;

Enrico “Cohen” Cortese, Contro la luna. Preghiere di un bandito, ed. Ortica, 2023, pp. 83, € 8 invece di € 9;

Félix Fénéon, Sovvertire l’arte. Scritti scelti, ed. Ortica, 2024, pp. 158, € 12 invece di € 13;

Félix Fénéon, Nuove in tre linee, ed. Ortica, 2025, pp. 204, € 12 invece di € 14;

Sergio Ghirardi Sauvageon, La falsificazione del mondo. Dalla società dello spettacolo alla tecnocrazia totalitaria. Storia e coscienza di specie, ed. Ortica, 2024, pp. 159, € 12 invece di € 14;

Jean Grave, La società morente e l’anarchia, ed. Ortica, 2017, pp. 233, € 13 invece di € 15;

Renzo Novatore, Scritti nichilisti o dell’individualismo, ed. Ortica, 2024, pp. 123, € 10 invece di € 11;

Giovanni Rossi “Cardias”, Cecilia. Comunità anarchica sperimentale, ed. Ortica, 2011, pp. 101, € 8 invece di € 12;

James L. Walker, La filosofia dell’egoismo, ed. Ortica, 2017, pp. 157, € 12 invece di € 13;

Emma Goldman, Vivendo la mia vita 3. 1908-1917, ed. Quaderni di Paola, 2025, pp. 367, € 13 invece di € 16;

Theodor John Kaczynski, Anti-tech revolution, ed. Sa Kàvuna, 2021, pp. 240, € 12;

Crass, No love, no peace, ed. Stella*Nera, € 12. Libro e CD con registrazione del concerto del 2.5.1984 a Nottingham;

Martina Guerrini, Tredici ondate, ed. Stella * Nera / Dethector, pp. 29, € 4;

Disfare n.1. Per la lotta contro il mondo-guerra, primavera 2025, pp. 38, € 3;

Pensiero Critico n.3, settembre 2024, € 3;

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I fanfarroni, musica randagia

Mercoledì 25 giugno ore 20.30
benefit biblioteca anarchica disordine

Bar, panini, distribuzione di stampa anarchica

BIBLIOTECA ANARCHICA DISORDINE
VIA DELLE ANIME 2/B LECCE
disordine.noblogs.org

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