2017

 

PENSIERO E AZIONE

Fiera dell’editoria anarchica

Due giorni di diffusione e propaganda delle idee anarchiche.

Due giorni di libri, incontri, presentazioni e discussioni per parlare della storia e dell’attualità del pensiero e dell’azione anarchica, del legame indissolubile che le unisce e della loro capacità di incidere nel mondo nella prospettiva di cambiarlo.

Sabato 7 ottobre

ore 15: apertura della fiera e degli stand di stampa anarchica e aperitivo.

Ore 16: Propaganda e agitazione oggi nei fogli, aperiodici e giornali murali anarchici.  Diffusione, tematiche, stimoli e analisi in essi contenuti.

Chiacchierata con alcuni redattori dei fogli e aperiodici Frangenti, Metastasi, Brecce e discussione.

Ore 18: 30 Nestor Machno: bandiera nera sull’Ucraina. Guerriglia libertaria e rivoluzione contadina (1917-1921), di Alexander V. Shubin, ed. Eleuthera, 2012.

Presentazione del libro a cura della traduttrice Sara Baglivi e discussione.

Ore 21.30: cena benefit.

Domenica 8 ottobre

Ore 11: L’importanza della conservazione della stampa di movimento a cura delle biblioteche anarchiche e la sua fruizione. 21 anni della Biblioteca Anarchica L’Idea di Roma.

A cura di alcuni compagni della Biblioteca L’Idea e discussione.

Ore 13.30: pranzo benefit.

Ore 16: L’intervento anarchico in una lotta specifica.

Incidere in un’opposizione allargata portando le proprie idee, la propria prospettiva e i propri metodi.

Intervento a cura di Alfredo M. Bonanno e discussione.

Ore 21: cena benefit.

Piazzetta delle Giravolte – Lecce

In caso di maltempo le iniziative si svolgeranno all’interno della biblioteca

 

NATURA MORTA – Proiezione

Dalla questione Xylella e il disseccamento degli ulivi in Puglia alla questione Tap e il gasdotto che si vorrebbe far passare dal Salento partendo dall’Azerbaigian, ci troviamo costantemente a dover fare i conti con i piani del potere sulle nostre teste e quelle di chi abita i luoghi interessati. Un po’ in sordina dopo il terrorismo mediatico di due anni fa, continua a prendere forma l’affare Xylella con il tentativo di sostituire un modello di agricoltura industriale e largo uso di pesticidi ad un modello di agricoltura tradizionale. Dall’altra parte con il gasdotto Tap si vuole trasportare metano per far fronte alla crescente sete di energia e di merci e alla necessità di un sistema economico e sociale di riprodurre se stesso. Progetti che vengono ovviamente imposti e che nessun tavolo di concertazione democratico potrà fermare poiché le istituzioni e l’economia sul piatto della bilancia siedono dalla stessa parte. Vorremmo fare il punto su queste nocività e capire come diffondere un’opposizione che al di fuori della politica di ogni tipo, tenti di mettere i bastoni tra le ruote a chi considera luoghi e persone numeri da contabilizzare. Il gasdotto Tap è ormai presente nel Salento e le varie ditte incaricate lavorano silenziosamente alla sua realizzazione. Le cose da fare non mancano, le cose da dirsi neppure.