2021

FIERA DELL’EDITORIA ANARCHICA – PENSIERO E AZIONE

Venerdì 4 giugno
Ore 18.30: Apertura della fiera e degli stand di stampa anarchica
Ore 20: Musica dal vivo con Past&Fasul, tra swing, gipsy, folk e jazz

Sabato 5 giugno
Ore 11: Controllo dei corpi e obbligo vaccinale: una questione non rinviabile
A cura di alcune compagne e discussione.
Ore 13.30: Pranzo
Ore 15.30: Uno sguardo su guerra e frontiere attraverso l’individuazione di alcuni responsabili.
Discussione a partire da: Nemici di ogni frontiera. La lotta contro il Cpt nel Salento, ed. Anarchismo, 2019, a cura di Alcuni nemici di ogni frontiera
Leonardo-Finmeccanica e il militarismo nel tarantino. Una breve ricognizione a cura di alcuni compagni della Masseria Foresta
Ore 17.30: La critica radicale alla società tecno-industriale nel pensiero di Ted J. Kaczynski.
A cura di alcune compagne e discussione
Ore 20: Cena
Ore 21: Musica dal vivo con Pippop, rap hardcore

Domenica 6 giugno
Ore 11: Fuoco! Sangue! Veleno! Patto con la morte. Anarchici a Marsiglia alla fine del XIX secolo, Ed. Indesiderabili, 2020
Presentazione del libro a cura degli editori e discussione
Ore 13.30: Pranzo
Ore 16: Scienza, tecnica e tecnologia invadono sempre più ogni aspetto dell’esistente, tendendo alla realizzazione di un Dominio totale. Che cosa può suggerire tale consapevolezza?
Discussione a più voci con un curatore di Contro lo scientismo. di Pierre Thuillier, S-edizioni, 2020 e alcune redattrici di Chrysaora, rivista anarchica, Chrysaora edizioni.
Ore 20: Cena

Via Silvio Pellico Lecce, traversa di via Taranto
disordine@riseup.net

Sono benvenute le distribuzioni di stampa anarchica e di critica radicale.
A chi viene da lontano, chiediamo di avvisarci con qualche giorno di anticipo per poterci organizzare

CINEFORUM ANTI TECH

Giovedì 29 aprile ore 19:00                                                      IDIOCRACY di M. Judge, 2006                                            Una commedia sulla catastrofe: umana, naturale, culturale, sociale…

Giovedì 6 maggio ore 19:00                                   THOMAS IN LOVE di P.P.Renders, 2000                         Il computer diventa la totalità del mondo e lo annulla

Giovedì 13 maggio ore 19:00                                               LO AND BEHOLD, Reveries of the connection world, di W.Herzog, 2016                                                                Film – documentario in cui si riflette sull’impatto della tecnologia (internet, intelligenza artificiale, internet delle cose) sulla vita umana.

Biblioteca anarchica disordine, via delle anime 2/b Lecce

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VENTI DI GUERRA

“Siamo in guerra contro un nemico invisibile”. Così si esprimevano, circa un anno fa, politici e tecnici dello Stato italiano. Ora le cose sembrano avere assunto maggiore chiarezza, e ben visibile è il nemico. Quel nemico siamo tutti noi.

La nomina a commissario per la gestione dell’emergenza di un generale degli alpini, con pregresse esperienze in zone di guerra quali Afghanistan e Kosovo, è l’ultimo tassello di una militarizzazione che invade ormai qualunque aspetto della vita.

Una militarizzazione manifestatasi con la gestione della pandemia e il portato, simbolico e pratico, del confinamento prima e del coprifuoco successivamente; col controllo capillare dei cittadini ad opera delle forze dell’ordine e con l’uso di un termine che richiama evidentemente una pratica di guerra.

Del resto, non è stato un vero e proprio atto di guerra quanto avvenuto un anno fa nelle carceri italiane? Quattordici detenuti ammazzati a colpi d’arma da fuoco e botte, rei di aver rivendicato la propria umanità e sopravvivenza attraverso la rivolta.

La ferocia di quegli accadimenti costituisce un chiaro messaggio verso tutti. Oggi non è più possibile alcuna rivendicazione, alcuna critica o rivolta: è solo possibile l’obbedienza.

Nel Salento lo abbiamo visto con Tap in tempi recenti: una vasta zona completamente militarizzata e uno schieramento ingente di forze dell’ordine a difesa di un’opera osteggiata da molti, ed un processo a carico di numerosi manifestanti che proprio in questi giorni arriva alla sentenza di primo grado. Il messaggio è chiaro: normalizzazione attraverso la forza.

Una “normalità” sempre più in tuta mimetica, costituita da militari schierati per effettuare tamponi, e da chi lavora anche in campo militare, come il neo-ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, ex dirigente di Leonardo-Finmeccanica, la più grande azienda italiana di armamenti. Prova tangibile che tra militare e civile non esiste più separazione alcuna.

Cosa serve ancora? Crediamo davvero di poterci definire “liberi” mentre accettiamo il ricatto della paura? E che la guerra non ci riguardi perché le bombe cadono lontano? E crediamo davvero che i futuri sviluppi ormai chiaramente individuabili – dalla digitalizzazione sempre più invasiva, alla patente vaccinale per poter viaggiare, all’obbligo di vaccini per poter lavorare in alcuni settori – non siano una ennesima misura di polizia contro le nostre già risicate libertà?

Crediamo davvero che tutte queste restrizioni, una volta inserite nella società, lo saranno solo in forma provvisoria?

Ancora una volta nella storia si tenta di eliminare qualsiasi voce avversa. Ancora una volta non vi sarà altra salute se non quella di pensare con la propria testa, essere consapevoli e agire di conseguenza.

Di tutto questo vogliamo parlare, per provare ad opporci fino a quando ancora ne avremo il tempo.

SABATO 13 MARZO, DALLE 18 ALLE 21

VIA TRINCHESE – ANGOLO TEATRO APOLLO – LECCE
INTERVENTI, MOSTRA, MATERIALE INFORMATIVO

Venti di guerra

Giorgio Bertani editore ribelle, a cura di Marc Tibaldi

Dalla partecipazione al sequestro del vice-console spagnolo nel 1962, per protestare contro la condanna di tre anarchici che rischiavano la pena di morte nella Spagna franchista, alla creazione della casa editrice Bertani. La vita e le passioni di un editore ribelle, in un contesto storico di grandi sconvolgimenti sociali e fermento culturale. La biografia di un editore che per primo ha stampato le opere di Dario Fo, Daniel Guerin, Horst Fantazzini, Deleuze e Bataille, così come libri sul Vietnam, l’IRA, la Raf, subendo censure e persecuzioni poliziesche.

Un libro e un docu-film che ripercorrono tutto questo e la Verona di quegli anni, lontana dall’essere solo la culla della destra cattolica più conservatrice e reazionaria che sarebbe diventata negli anni a venire.

Giovedì 11 marzo, ore 18

Biblioteca Anarchica Disordine

via delle Anime, 2/b – Lecce

proiezione di parti del docu-film Verona city lights e chiacchierata col curatore

Bertani pdf

 

La libertà contro la Lega

In virtù del contenuto reazionario della sua ideologia, fin dall’inizio la Lega è stata identificata come un nemico da molti individui che hanno intravisto in questo partito lo strumento per far prevalere idee e leggi xenofobe, omofobe, repressive, patriarcali, oscurantiste, escludenti. Con la sua diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, è cresciuta anche l’opposizione ai suoi militanti ed alle sue strutture. Non c’è comizio elettorale dei suoi leader che non venga contestato e, quando non viene annullato per il rischio di disordini, questo può essere tenuto solo attraverso un ingente dispiegamento di forze dell’ordine.

Nello stesso tempo, le sedi del partito subiscono attacchi, danneggiamenti ed attentati in ogni parte della penisola, da nord a sud: militanti leghisti contestati, gazebo elettorali distrutti. A sottolineare che nessuno spazio di agibilità può esserci per il fascismo nelle sue diverse forme, per chi fomenta l’odio verso il diverso, lo straniero, il povero.

Il 3 febbraio inizierà a Lecce un processo contro 7 compagni accusati di aver distrutto un gazebo della Lega nel maggio 2019. Le imputazioni sono di danneggiamento, violenza privata aggravata, minacce, rapina e lesioni personali, in seguito alle fantasiose deposizioni dei leghisti, che accusano i compagni di avere aggredito una ragazza.

In questo stesso periodo a Treviso si sta svolgendo un processo contro Juan, un compagno anarchico, accusato di aver piazzato due ordigni (uno deflagrato senza danni, l’altro rimasto inesploso) contro la sede della Lega in quella città. Processato per strage, rischia una pena pari all’ergastolo.

Al di là delle responsabilità vere o presunte di chi ha compiuto questi gesti, è necessario ribadire la giustezza di una opposizione ad un partito come quello della Lega e alle politiche reazionarie che porta avanti fin dalla sua nascita. E ribadire la complicità con questi gesti e con ogni altro atto contro uomini e strutture che lo rappresentano. Non è spulciando tra le righe del codice penale che troveremo cosa è giusto o sbagliato fare per opporci a questa politica autoritaria, bensì scrutando nel più profondo dei nostri cuori per cercare ciò che è eticamente corretto.

Sabato 30 gennaio, dalle 18 alle 21

via Trinchese angolo Teatro Apollo

presidio e interventi al microfono

mostra “Una Lega contro la libertà –

La libertà contro la Lega”

LegaManifesto

1.LegaSud

2.LegaMigranti

3.LegaDonne

4.LegaFascio

5.LegaLibertà