Nuovi titoli in distribuzione:
- Barbara Ehrenreich / Deirdre English, Streghe isteriche untrici. Il ruolo della medicina nella repressione delle donne, ed. Anarcoqueer, 2023, pp. 171, € 10
- Ed Mead e Rita “Bo” Brown, Guerriglia frocia. Testi sulla George Jackson Brigade e il collettivo gay anticarcerario Men Against Sexism (1975-1978), ed. Anarcoqueer, 2023, pp. 112, € 10
- AA. VV., Il Movimento 2 giugno. Scritti e testimonianze. La lotta armata a Berlino Ovest e nella Germania Federale, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2009, pp. 255, € 9;
- Costantino Cavalleri, Da Max Stirner all’anarchismo contemporaneo. Una lettura mediata dall’apporto di Bakunin, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2006, pp. 62, € 4;
- Un “Copain”, Ricordi su Jules Bonnot e il suo gruppo, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2023, pp. 109, € 6;
- Clement Duval, Memorie autobiografiche. Dalla rivolta contro la proprietà all’evasione da Cayenne. Vol. I, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2006, pp. 269, € 7;
- Clement Duval, Memorie autobiografiche. Dalla rivolta contro la proprietà all’evasione da Cayenne. Vol. II, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2000, pp. 288, € 6;
- Clement Duval, Memorie autobiografiche. Dalla rivolta contro la proprietà all’evasione da Cayenne. Vol. IV, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2002, pp. 227, € 6;
- Monte Melkonian, The right to struggle (La forza di combattere). Scritti scelti sulla questione nazionale armena, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2004, pp. 240, € 12,50;
- Victor Rudin, Max Stirner. Un refrattario, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 1991, pp. 55, € 3,50;
- Antonio Soru, Il sequestro e l’uccisione di Marzio Ostini. Ingiustizia è fatta!, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2001, pp. 317, € 11;
- V. Zasulic, O. Ljubatovic, E. Kovalskaja, Memorie di donne populiste, ed. Arkiviu.Bibrioteka “T. Serra”, 2006, pp. 238, € 7;
- Enrico Acciai, Luigi Balsamini e Carlo De Maria (a cura di), Parlare d’anarchia. Le fonti orali per lo studio della militanza libertaria in Italia nel secondo Novecento, ed. Biblion, 2017, pp. 222, € 22;
- Giuseppe Sircana, A Parigi! A Parigi! Italiani alla Comune, ed. Biblion, 2021, pp. 125, € 15;
- Selva Varengo, Pagine anarchiche. Petr Kropotkin e il mensile “Freedom” (1886-1914), ed. Biblion, 2015, pp. 208, € 16



descrivere la condizione di coloro cui viene attribuito, ed è quello di proscritti. Proscritti potevano diventare i nemici in una guerra, così come proscritti sono i libri proibiti dalle religioni. Il senso rimane lo stesso: si tratta di indesiderati, di coloro che si vuole allontanare ad ogni costo. Ripercorrendo le storie e i tanti nomi sconosciuti, ignorati o rimossi, ci si imbatte sempre nella necessità di affrontare la condizione di esuli o esiliati, di fuggitivi o messi al bando completamente. Il periodo storico trattato percorre l’avvento del fascismo in Italia fino alla sua caduta e nonostante abbia come punto di partenza, e luogo nevralgico di azione, Marsiglia e la Francia, gli avvenimenti si svolgono attraversando tutta l’Europa che da lì a poco sarebbe diventata un enorme campo di concentramento. Seppure proscritti, i compagni e le compagne di queste vicende non avevano esitazione nell’attacco.
all’irreggimentazione della società. Chi ci vuole docili e distratti, giorno per giorno aggiunge nuovi tasselli per cancellare l’immaginario di una vita altra, che possa essere degna di questo nome. Non ci si accorge che la gestione della vita quotidiana è sempre più scansionata, frammentata, attenzionata. Basti pensare solo all’enorme quantità di telecamere presenti ad ogni angolo di strada, a monitorare ogni gesto fuori dal consentito, ad accumulare dati biometrici. Oppure alle attività di tutti i giorni che si riempiono di badge, QRcode e diavolerie varie, alla organizzazione di città sempre più regolari, omologate, sorvegliate. L’elenco potrebbe continuare ancora ma parlare di carcere significa andare al nocciolo di quello che sono gli Stati e l’autorità, fondati sullo sfruttamento e la coercizione, sulla disciplina ed il controllo, sulla mancanza di ogni etica. Il carcere è l’espressione per eccellenza di tutto questo e, per tale motivo, le rivolte nella storia lo hanno sempre individuato come luogo da abbattere. Rappresenta l’annientamento della dignità, oltreché della privazione della libertà, il tentativo di annichilire ogni individuo al fine di renderlo mansueto e adatto alla società, oppure eliminarlo completamente dalla vista, motivo per cui le prigioni moderne sono costruite in luoghi isolati e non più all’interno delle città. Ad esso sono sempre stati affiancati strumenti di tortura. I regimi differenziati ne sono un esempio, come il 41 bis in Italia, finalizzato ad estirpare qualsiasi contatto con la realtà. Suo diretto antenato, l’art 90 aveva la stessa funzione, così come anche l’isolamento diurno. Ed è quando dispensa la pena che lo Stato mostra effettivamente il suo volto, vendicativo e feroce.