COMUNICATO

Poche sono le certezze nella vita. A parte la morte, per gli anarchici c’è quella di essere costantemente monitorati, spiati, videosorvegliati ed ascoltati. Partendo da questa certezza, ci si comporta di conseguenza, adottando tutte le misure necessarie. Ma ci sono momenti in cui si nota qualcosa di più strano, e si decide di andare più a fondo, per dare concretezza alle proprie certezze. Ecco perché una sera abbiamo deciso di dare una controllata, piuttosto superficiale, alle stanze della nostra sede anarchica, ed abbiamo rinvenuto quella che ha tutta l’aria di essere una microspia, all’interno di una presa elettrica, sebbene non fosse collegata alla rete. Il suo funzionamento preciso non ci è chiaro: o conteneva una scheda sim tramite cui i curiosi potevano mettersi in collegamento ed ascoltare i discorsi di qualcun altro, oppure una batteria di alimentazione. Su una estremità era leggibile la sigla ABG. In allegato le foto dell’oggetto in questione.

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